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	<title>Fillnoise - Thinking the motion - Fotografia, video, design</title>
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	<description>Freelance photographer and Ux designer</description>
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		<title>Fail first</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 14:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inside Fillnoise]]></category>

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		<description><![CDATA[- pensa con le mani - inizia fin da subito a fare test - raccogli feed back dagli utilizzatori - evita attaccamento mentale alla tua idea - inizia a fallire fin da subito!]]></description>
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- inizia fin da subito a fare test<br />
- raccogli feed back dagli utilizzatori<br />
- evita attaccamento mentale alla tua idea<br />
- inizia a fallire fin da subito!</p>
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		<title>Siamo entrati nell’era del “post-pc”?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che succede in giro]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: Jumper.it L’altro giorno sul palco di San Francisco è stato presentato il nuovo iPad. Un’evoluzione che abbiamo subito definito “un tablet per fotografi“, e i motivi li potete, se volete, leggere in questo post pubblicato pochi minuti dopo la presentazione. Ma non parleremo del “nuovo” iPad, anche se in parte gli ruoteremo attorno: quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.jumper.it/siamo-entrati-nellera-del-post-pc/" target="_blank">Jumper.it</a></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/dVhuvl7oszU" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><span style="color: #000000;">L’altro giorno sul palco di San Francisco è stato presentato il nuovo iPad. Un’evoluzione che abbiamo subito definito “un tablet per fotografi“, e i motivi li potete, se volete, leggere in questo post pubblicato pochi minuti dopo la presentazione. Ma non parleremo del “nuovo” iPad, anche se in parte gli ruoteremo attorno: quello che ci interessa è di scendere nel dettaglio della frase, spesso ricorrente, che definisce quest’era come quella del “post PC”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-3052"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo diceva Steve Jobs, lo ribadisce Tim Cook… ma si può anche dire che si tratta di una definizione di “parte”: Apple, che sicuramente ha sempre prodotto eccellenti “PC” non è mai stata leader di mercato, la parte del leone l’ha fatta finora Microsoft, lo confermano ancora oggi i numeri. Nel mondo dei tablet, invece, la leadership di Apple è schiacciante, e quindi è ovvio che a Cupertino tendano ad annunciare una nuova “era”, quella in cui gli equilibri di mercato sono tutti a loro vantaggio. Malgrado quello che molti pensano, la nostra visione non è di parte, e ci siamo spesso domandati se “davvero” siamo già entrati in un’era “post-PC”. Vissuto sulla nostra pelle, non possiamo certo dirlo: il computer è ancora al centro del nostro lavoro, in parte per la potenza che ci serve in certe attività, in parte per ‘impossibilità di produrre certi lavori senza computer, in parte perché la tastiera del Macbook Pro è ancora lo strumento più meravigliosamente efficace per scrivere. No, benché ormai sono due anni che usiamo un iPad quotidianamente, non possiamo dire che ha sostituito in tutto il computer.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">So che questa frase può avere reso felice molti dei nostri lettori, ma con questo non sto rinnegando la rivoluzione in atto, dico solo che non è ancora completata questa trasformazione, ma di sicuro siamo molto vicini alla resa dei conti. Ma questa rivoluzione non arriverà solo dall’hardware, ma anche e soprattutto dal software: oggi parliamo di questo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questi giorni sono stati presentati due software per iPad molto vicini a noi che ci occupiamo di fotografia: Photoshop Touch (sdoganato per iPad 2 dopo mesi di “prigione” di sola piattaforma Android) e iPhoto. Si tratta di due approcci molto diversi, che ci permettono di valutare quello che sta succedendo in questi mesi, e specialmente quello che succederà nei prossimi due anni, e in questo si possono identificare tre categorie di utenti (e relativi prodotti, studiati per loro).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">1) La categoria “tradizionalisti”</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In quest’area non parliamo più di “fotografi analogici vs digitali“, come si faceva quindici anni fa (e come, purtroppo, qualcuno fa ancora oggi). Parliamo di coloro che reputano (e non vogliamo certo contraddirli: hanno ragione) che il lavoro di elaborazione delle immagini sia “una cosa seria”, che si fa con macchine appositamente studiate (anche se magari hanno dei vecchi MacPro che sono più lenti di un MacBook Pro attuale, ma reputano che sia comunque poco serio lavorare anche solo con un portatile), che usano Photoshop e Lightroom (e che sono super contenti dell’arrivo della nuova release 4.0). Sono professionisti che vedono le risposte alle esigenze del mercato puntando sull’altissima risoluzione (Nikon D800, dorsi digitali) e su processi di correzione, ottimizzazione che fondono tecniche sapienti, spesso oggetto dei nostri camp (tra parentesi, il 4 aprile c’è un corso evoluto sul LAB curato da Alessandro Bernardi, siete i benvenuti).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">2) La categoria “Innoviamo”, ma non rivoluzioniamo</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono la categoria di maggior rischio, perché spesso credono fermamente di essere rivoluzionari, ma poi cercano sempre un aggancio col passato. In ogni rivoluzione c’è chi corre, ma non troppo, perché sganciarsi dalla realtà presente può compromettere il proprio business (questo per chi propone nuove soluzioni che si possono “sostituire” ad un mercato già esistente, di cui magari è leader: un esempio del passato è Kodak, che proponeva il Photo CD per arrivare al digitale passando dalla pellicola), oppure per chi non si sente ancora pronto mentalmente e culturalmente per fare un vero passo in avanti, e quindi investe nello strumento, ma vuole ritrovarsi a casa sua, senza dover chiedere al figlio o alla segretaria come uscire da un pasticcio (questo per quello che riguarda gli utenti: un caso ben evidente sono i quotidiani su iPad: uguali a quelli cartacei, perché l’utente medio non riesce a trovarsi in una struttura grafica fatta di feed e di grafica interattiva).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">3) La categoria “che guarda avanti”</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questa categoria ci sono coloro che non si sentono legati al passato, ma che guardano al futuro, e amano abbattere i muri. Non sono necessariamente degli “eroi” e a volte peccano nel credere che il buono sia solo “davanti”, rinnegando il “dietro”. Al tempo stesso, sono quelli che non si lasciano ingannare dalle false partenze, dalle innovazioni che ci lasciano comunque un piede in due scarpe. A volte confondono il futuro con il presente, soffrono di tutte le difficoltà di chi esplora una strada in anticipo, e quindi si sporca di fango, fa fatica: se attendesse che venissero asfaltate sarebbe tutto più semplice, ma non si divertirebbe. Inutile dire che – a torto o a ragione – il sottoscritto fa parte di questa terza categoria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Torniamo ai nostri software: alla categoria 1 rimangono ancorati moltissimi professionisti, e ribadisco il fatto che non sbagliano… Oggi, per fare un lavoro di elaborazione complesso, su files ad altissima risoluzione, il computer è necessario. Non aggiungo nemmeno la parola “ancora“, anche se penso che sarebbe utile: concedo spazio a chi ancora è lontano da mettere in dubbio questa sacrosanta verità. Al tempo stesso, quello che sta nascendo è una generazione di utenti “post pc”, che reputeranno assolutamente naturale fare interventi creativi e tecnici usando un “non computer“, e questa metodologia genererà molti effetti: si lavorerà ovunque, e non in uno specifico (di conseguenza, orari, location, viaggi, traffico, costi saranno completamente differenti), si potrà sviluppare la propria creatività “pratica” (non quella che nasce guardando il soffitto o le nuvole, quella che permette di creare “facendo”, ovunque: in treno, in spiaggia, in un bosco… Grazie alla connessione mobile (sempre più veloce) ci sarà possibile condividere questo lavoro con chiunque e ovunque. Pensate ad un servizio di matrimonio, dove mentre il fotografo scatta, il vostro assistente passa da un tavolo all’altro facendo elaborazioni al momento, davanti alle persone, creando uno spettacolo nello spettacolo…</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quello che sta succedendo, però, non è solo che gli utenti (noi tutti) dobbiamo imparare ad usare questi mezzi, ma sono gli stessi mezzi che si devono adattare ad una realtà fatta – sia dal punto di vista dell’interazione che dell’interfaccia – in modo completamente diverso. In questo, il confronto tra Photoshop Touch e iPhoto è davvero incredibilmente plateale. Photoshop nasce per consentire un uso “su tablet” di alcune funzionalità del fratello maggiore nato su desktop, e addirittura per integrare un lavoro iniziato su tablet all’interno del computer per poterlo completare: una strategia ben dichiarata da parte di Adobe. Come dire: “mica che ora Photoshop per il computer non te lo compri più, vero?”. Perché qualcuno potrebbe anche pensare che un iPad configurato al top + Photoshop Touch costa meno del solo Photoshop per Mac o per Win…. Tutto questo si evince dalle funzionalità, dall’interfaccia, dalla filosofia: una soluzione veloce, comoda, non definitiva, non indipendente… Volete arrivare all’era “post-PC”? No, non potete, dovete lavorare su una doppia piattaforma. Volete correggere le vostre immagini usando la massima risoluzione? No, quello lo fate sul computer, sull’iPad Photoshop Touch lavora al massimo a 1600×1600 pixel. Torniamo al discorso di Kodak: volete avere le foto digitali? Scattate su pellicola, sviluppate e stampate le foto e poi ti facciamo le scansioni e te le mettiamo su PhotoCD.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa idea è stata attuale per una settimana (tempo da quando è uscita su iPad a quando è uscito iPhoto su iPad). Durante la presentazione del “nuovo” iPad, è stato lanciato iPhoto, disponibile per iPad 2 (e Nuovo) e per iPhone. Sarebbe sbagliato rimanere influenzati dall’interfaccia, che sembra troppo giocosa e forse addirittura un po’ “pacchiana”: iPhoto su iPad è per certi versi (molti) più evoluto rispetto a Photoshop Touch. O quantomeno complementare, di sicuro non “inferiore”. E costa la metà (non che questo sia un grande problema, da 3.99 a 7.99 non c’è poi da svenarsi). iPhoto è un esempio di progetto nato dallo studio completamente libero e ottimizzato sul touch. Non limita l’utente con blocchi di risoluzione, l’interfaccia non ricorda Photoshop e nemmeno iPhoto per Mac. E’ un’applicazione nuova, slegata dal passato, e assolutamente appassionante da usare. All’inizio no, per qualcuno che da sempre lavora in modo tradizionale c’è da star male, almeno per qualche minuto. Ma una volta che si accetta la sfida, diventa uno spettacolo. Non ho ancora avuto tempo e modo di lavorarci su iPhone, ma vi assicuro che su iPad è spettacolare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cosa vuol dire, che oggi possiamo buttare via il computer, Photoshop, e così via? No, non è ancora il momento: iPhoto, in parte Photoshop Touch e altri software per elaborare l’immagine (tra questi ci mettiamo lo spettacolare Snapseed, uscito mesi fa, ma anche Dramatic BW se amate il bianco e nero) risolvono già oggi alcune problematiche e offrono molte opportunità, ma non sono del tutto e per tutto usabili. Il problema è che bisogna imparare ad usare anche (e bene) queste nuove soluzioni, perché su questa esperienza si costruirà la professione del futuro, dove rischiamo – rimanendo tradizionalisti o usando soluzioni “tradizionali” – di rimanere indietro. Mentre di Photoshop sappiamo usare solo alcune funzioni (e le paghiamo tutte, però) le App fanno poche cose in modo eccellente, e costano poco (dobbiamo sapere quelle che dobbiamo comprare però). Non si impara in un giorno a capire queste metodologie di lavoro, e nemmeno si saprà su cosa lavorare: l’errore potrebbe essere, nel momento giusto, di puntare su scelte solo sulla base dell’esperienza della generazione precedente. E poi ci saranno giovani che sapranno scontornare con il dito, correggere con uno swipe o con un tap cose che voi sapevate forse fare col mouse… ma non sarà più lo stesso. Date un’occhiata al video che abbiamo realizzato e che pubblichiamo in questo articolo. Non si vedono “Le dita” ma si vede l’effetto e tutto è pilotato dalle dita: desaturazione, cambiamento del “blu del cielo”, il colore della vegetazione, della pelle, l’uso dei filtri per ammorbidire, schiarire, scurire (tutti effetti che possono essere cancellati, solo quando si esporta vengono effettivamente applicati, un po’ come nel RAW!).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non sarà oggi, non sarà domani, ma oggi e domani già sta succedendo qualcosa da tenere sott’occhio. Senza considerare (e andrebbe fatto) che l’era post-pc non è fatta solo di tablet: se vi dicessi che sto comprando un computer Linux qualcuno mi crederebbe? E se vi dicessi che forse lo fareste anche voi? Mi direste che sono pazzo… ma se vi dicessi che è rosso, che permette di fare quello che può fare un computer (quasi), che sta in tasca,e che costa 25 dollari? Si chiama Raspberry PI. Cari amici, l’era del “post-PC” è tutto attorno a noi, dobbiamo capire in che era vogliamo vivere e/o sopravvivere</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fonte: <a href="http://www.jumper.it/siamo-entrati-nellera-del-post-pc/" target="_blank"><span style="color: #000000;">Jumper.it</span></a></span></p>
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		<title>behind the scene &#8211; Epoca</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:22:32 +0000</pubDate>
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		<title>Gorillaz &#8211; converse</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 07:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che succede in giro]]></category>
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		<description><![CDATA[Che dire, semplicemente fantastico quando pubblicano on-line il backstage di una produzione, ed il tutto risulta essere sempre un gran lavoro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire, semplicemente fantastico quando pubblicano on-line il backstage di una produzione, ed il tutto risulta essere sempre un gran lavoro!</p>
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		<title>Perchè un fotografo professionista</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
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		<title>merry christmas</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
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		<title>Cassette e idee</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che succede in giro]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>
		<category><![CDATA[woodbox]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un po &#8216;ossessionato dall&#8217;idea di trovare opzioni di archiviazione nel il mio spazio per mettere tutte le cianfrusaglie che trovo nella speranza un giorno mi servano per scenografie o che diventino d&#8217;epoca (cosi poi le rivendo a prezzi folli&#8230;bha). Ho trovato alcuni tutorial che utilizzano grandi casse di stoccaggio come librerie e su come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2636" title="vintage_wood_box" src="http://www.fillnoise.com/corporate/wp-content/uploads/2011/12/il_fullxfull.290535399.jpg" alt="" width="609" height="408" /></p>
<p>Sono un po &#8216;ossessionato dall&#8217;idea di trovare opzioni di archiviazione nel il mio spazio per mettere tutte le cianfrusaglie che trovo nella speranza un giorno mi servano per scenografie o che diventino d&#8217;epoca (cosi poi le rivendo a prezzi folli&#8230;bha). Ho trovato alcuni tutorial che utilizzano grandi casse di stoccaggio come librerie e su come creare il finto vintage. Se siete pigri e  se avete soldi da buttare ci sono anche le vere casse d&#8217;epoca, se invece avete in voi uno spirito artigianale e avete voglia di mettere olio di gomito, ecco a voi:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://retropolitanhip.blogspot.com/2010/10/cratesmy-new-love-and-tutorial_19.html" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong>Fig. 01</strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">: com</span>e fare una cassa vintage &#8220;fai da te&#8221;.</span></a></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.joann.com/joann/catalog/productdetail.jsp;jsessionid=10D9AC4127C8E59B0D3CD7AC2D0EEE67.a2p2?CATID=cat3005&amp;PRODID=xprd74816" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong>Fig. o2:</strong> rivenditore di casse grezze (se andate in un qualsiasi mercato ortofrutticolo ve le portate a casa, e magari per far felice il negoziante che ve le regala, comprate anche un kilo di mele.<br />
</span></a></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://uudenkuunemilia.blogspot.com/2011/07/sadepaiva-2-x-diy.html" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong>Fig. 03:</strong> qualche idea di cosa potete farne del mucchio di casse che porterete a casa.<br />
</span></a></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.etsy.com/search/vintage?search_submit=&amp;q=wood+crates&amp;view_type=gallery&amp;ship_to=US" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong>Fig. 04:</strong> e-shop di vere casse d&#8217;epoca.</span></a></span></span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guerriglia brand &#8211; Nikon &amp; Canon</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[canon]]></category>
		<category><![CDATA[canon vs nikon]]></category>
		<category><![CDATA[nikon]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Canon vs Nikon Vi siete mai chiesti come potrebbe essere un conflitto a &#8220;fuoco&#8221; tra canon e nikon? chi ne uscirà vivo? chi è il buono e chi è il cattivo? Gerard Henninger e il suo team vi può dare una spettacolare dimostrazione; sul fatto di aver usato l&#8217;iconografia terrorista-islamico per i nikonisti, ognuno può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Canon vs Nikon</p>
<p>Vi siete mai chiesti come potrebbe essere un conflitto a &#8220;fuoco&#8221; tra canon e nikon? chi ne uscirà vivo? chi è il buono e chi è il cattivo? <a href="http://www.gerardhenninger.nl/" target="_blank">Gerard Henninger</a> e il suo team vi può dare una spettacolare dimostrazione; sul fatto di aver usato l&#8217;iconografia terrorista-islamico per i nikonisti, ognuno può fare la sua considerazione morale, non voglio discutere in merito.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/qTVfFmENgPU" frameborder="0" width="636" height="353"></iframe></p>
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		<title>Idee regalo per i vostri amici fotografi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che succede in giro]]></category>
		<category><![CDATA[gift]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Aveti amici appassionati, invasati, professionisti, amanti delle cianfrusaglie e non sapete dove sbattere la testa per il regalo di natale? Photojojo potrebbe risolvere il vostro problema, diciamo che alcune cose sono molto interessanti, altre sono talmente stupide che andrebbe acquistato ogni oggetto presente in questo e-store.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveti amici appassionati, invasati, professionisti, amanti delle cianfrusaglie e non sapete dove sbattere la testa per il regalo di natale? <a href="http://photojojo.com/store/" target="_blank">Photojojo</a> potrebbe risolvere il vostro problema, diciamo che alcune cose sono molto interessanti, altre sono talmente stupide che andrebbe acquistato ogni oggetto presente in questo e-store.</p>
<p><a href="http://photojojo.com/store/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2540 alignnone" title="Schermata 2011-12-14 a 09.00.16" src="http://www.fillnoise.com/corporate/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-14-a-09.00.16.png" alt="" width="649" height="619" /></a></p>
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		<title>Idee di marketing per fotografi &#8211; come acquisire nuovi clienti e migliorare il proprio business</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppemilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che succede in giro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei un bravo fotografo ma hai difficoltà a far crescere la tua azienda e collaborare con nuovi clienti?Per far crescere il proprio business e fidelizzare nuovi clienti , proprio come in qualsiasi attività, è utile saper creare una strategia di marketing.Non è necessario investire grosse somme in pubblicità o promozioni; è sufficiente combinare in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei un bravo fotografo ma hai difficoltà a far crescere la tua azienda e collaborare con nuovi clienti?Per far crescere il proprio business e fidelizzare nuovi clienti , proprio come in qualsiasi attività, è utile saper creare una strategia di marketing.Non è necessario investire grosse somme in pubblicità o promozioni; è sufficiente combinare in modo costruttivo elementi quali l’Internet marketing così come metodi più tradizionali, garantendo alla società di raggiungere un ottimo livello di business.Di seguito è riportato un elenco di suggerimenti che possono aiutarvi in questo processo. Non è necessario utilizzarli tutti insieme; basta valutare ciò che si presenta maggiormente fattibile per la società ed eventualmente in seguito provare differenti metodi creativi .L’importante è valutarne costantemente l’efficacia.</p>
<p><span id="more-2535"></span></p>
<p><strong>Internet marketing low cost per incrementare il proprio business nella fotografia</strong><br />
Internet fornisce numerosi strumenti e metodi per costruire e promuovere un’attività, attirando nuovi clienti.Gli strumenti a disposizione sono davvero numerosi ma mi limiterò a elencare i più popolari e più efficaci.</p>
<ul>
<li>Ottenere un sito web dal design professionale poichè permette di presentare il marchio, il portfolio clienti, la storia, e aiuta il potenziale cliente a scoprire e comprendere prodotti e servizi.<br />
Alcuni suggerimenti:</p>
<ol>
<li>Affidarsi ad un professionista in grado di progettare e sviluppare un prodotto di qualità;</li>
<li>Se non si è in grado di creare una buona indicizzazione affidarsi as un SEO (search engine optimizer) poichè permette un sostanziale aumento del volume di traffico che il sito riceverà da un motore di ricerca. Per garantire una buona operazione è importante individuare delle parole chiave correlate alla propria attività o proposta.</li>
<li>Curare in modo particolare la sezione “Chi Siamo” all’interno del sito web poichè svolge un ruolo molto importante nella condivisione della storia, delle abilità, delle curiosità relative alla vostra esperienza.</li>
</ol>
</li>
<li>Creare una pagina di Facebook &#8211; Facebook ha una vastissima comunità di utenti. La presenza su Facebook garantisce un’alta visibilità ed è quindi uno strumento davvero utile per attirare l’attenzione di nuovi clienti. Per creare una buona pagina Facebook è necessario caricare alcune tra le foto migliori, eventualmente dividendole in cartelle a seconda dell’evento o dei soggetti e paesaggi rappresentati. Il secondo step è quello di chiedere ai contatti già acquisiti di esprimere un parere favorevole sulla pagina, e chiedere loro di fare lo stesso con i relativi contatti. Una volta raggiunto un buon numero di persone interessate positivamente alla pagina, e quindi ai prodotti e servizi, è importante aggiornare la scheda, inserire nuove foto, comunicare offerte o promozioni, rendere partecipi i contatti a proposito di novità e curiosità.</li>
<li>Crea un profilo completo su <a href="http://www.google.com/places/">Google Places</a> e <a href="https://biz.yelp.com/support">Yelp</a> in grado di offrire tutte le informazioni relative alla vostra società e ai vostri servizi.</li>
</ul>
<p><strong>Internet marketing low cost per incrementare il proprio business nella fotografia</strong></p>
<ul>
<li>Il volontariato &#8211; Promuovere il proprio marchio attraverso attività di volontariato aiuta ad ottenere una buona visibilità, dedicandosi allo stesso tempo ad una buona ed utile causa.</li>
<li>Riservare ai propri clienti incentivi ed offerte e fornire loro particolari sconti per amici o familiari.</li>
<li>Creare buone partnership con aziende o società locali in modo da promuovere a vicenda servizi e qualità.</li>
<li>Fornire brochure o biglietti da visita nei luoghi pubblici come ristoranti, biblioteche, librerie, palestra locale, ecc</li>
<li>fare gratuitamente delle foto ed offrirsi di spedirle via mail, invitando a visitare il proprio sito web o la pagina Facebook per conoscere ed apprezzare ulterori esempi dei propri lavori.</li>
</ul>
<p><strong>Offrire ai propri clienti un portfolio creativo di fotografie in una chiavetta Usb </strong><br />
CD e DVD sono stati i principali supporti di archiviazione che i fotografi hanno usato per distribuire le proprie foto ai clienti, sicuramente convenienti e funzionali Tuttavia un semplice graffio su questi supporti ne impedisce il corretto funzionamento che va ad aggiungersi ad una bassa velocità di caricamento.</p>
<p>Un’ alternativa migliore ed innovativa è la chiavetta USB.</p>
<p>Le chiavette USB sono più convenienti, durevoli, di dimensioni minime, ed hanno una capacità di stoccaggio incredibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: <a href="http://www.flashbay.it/blog/marketing-ideas-for-photographers" target="_blank">FLASHBABY</a></p>
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